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Marche

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MARCHE - IMMOBILI DI LUSSO IN VENDITA

LE MARCHE: UNA REGIONE VARIEGATA E TUTTA DA VIVERE
Le Marche hanno poco più di 1,5 milioni di abitanti, si trovano nell'Italia centrale, confinano con l'Emilia-Romagna, con la Repubblica di San Marino, con la Toscana, con l'Umbria, con il Lazio, con l'Abruzzo e con il Mar Adriatico. La regione è ricca di storia, di peculiarità artistiche, naturalistiche e architettoniche ed è a prevalenza collinare (69% del territorio). Il 31% è invece formato da montagne, mentre la pianura è limitata alla zona costiera.
Il gruppo montuoso più elevato delle Marche è la catena dei Sibillini che si trova a cavallo delle province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata e che comprende tra gli altri anche il Monte Vettore (2478 m). Altre vette importanti della regione sono il Monte Nerone, il Monte Catria, il Monte San Vicino, il Monte Rotondo, il Monte Fema, il Monte Priora, il Monte Bove, il Monte Sibilla, il Monte Vallelunga e il Monte Porche.
ll litorale è lungo 173 km ed è formato da lunghe spiagge sabbiose o ghiaiose. La costa bassa è interrotta dal Monte San Bartolo (nei pressi di Pesaro) e dal promontorio del Conero (nei pressi di Ancona), che dà origine e spettacolari falesie calcaree. I fiumi hanno carattere torrentizio  e formano valli con struttura "a pettine". Il più lungo è il Metauro. Il paesaggio è ricco e variegato nonostante le brevi distanze. Nell’arco di pochi chilometri si passa infatti dalle vette appenniniche alte più di 2000 metri fino al Mar Adriatico. Il capoluogo di regione è Ancona. Le altre province sono Pesaro-Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
L'industria marchigiana comprende alcuni grandi stabilimenti (quello petrolchimico di Falconara Marittima o l'industria degli elettrodomestici a Fabriano), ma ha trovato forza trainante nelle imprese manifatturiere di piccola e media dimensione. Tra le principali troviamo l'industria pellettiera e delle poltrone di Tolentino, l'industria delle calzature, mobiliera e meccanica pesarese, le industrie meccaniche, di stampi e vitivinicole di Matelica e dei Castelli di Jesi, la grande industria navale di Fano, Ancona, San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche, le industrie della carta e degli elettrodomestici di Fabriano. Spazio importante riveste la pesca, ma il settore trainante dell’economia è quello turistico che interessa soprattutto la zona balneare e le valli. L’agricoltura ha invece perso peso con il trascorrere del tempo.
Tramite Romolini Immobiliare è possibile acquistare o vendere ville di lusso, country house, stabilimenti balneari, residenze d’epoca, maneggi, ville vista mare, aziende agrituristiche, ville vista mare con vigneti, tenute vitivinicole, casali, appartamenti di prestigio, tenute con oliveti e vigneti nelle zone più belle della regione.

LA STORIA DELLE MARCHE: IL LUNGO PERCORSO CHE HA PORTATO ALL’UNITA’ D’ITALIA
A partire dal X secolo a.C. la zona fu abitata dai piceni. Questi si unirono con i romani per fronteggiare la minaccia portata dai galli, ma gli alleati si trasformarono in nemici ed in seguito alla sconfitta di Ascoli (268 a.C.) i romani occuparono la regione. Durante il periodo imperiale Ancona fu scelta da Traiano quale porto verso Oriente, come testimonia anche l'iscrizione dell'arco di Traiano, in cui la città è chiamata “accessum Italiae”, cioè "ingresso d'Italia". Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) gli Eruli guidati da Odoacre si stanziarono nel Piceno, gli Ostrogoti ad Osimo, mentre i Visigoti distrussero Ostra, Suasa ed Urbisaglia. Tra il 535 ed il 553 d.C. il territorio marchigiano fu prima conquistato dai Bizantini, poi dai Goti (541-544) e poi di nuovo dai Bizantini (552). Nel 568 i Longobardi occuparono la parte meridionale della regione costituendo le due giurisdizioni di Camerino e Fermo facenti parte del Ducato di Spoleto. La parte nord della regione rimase invece sotto l'egemonia dell’Impero Bizantino che vi costituì due pentapoli: la pentapoli annonaria (Cagli, Fossombrone, Gubbio, Jesi ed Urbino) e la pentapoli marittima (Ancona, Fano, Pesaro, Rimini, Senigallia).
I Longobardi ripresero le invasioni verso le Pentapoli ed Osimo, ma nel 773 furono definitivamente sconfitti dall'esercito franco di Carlo Magno che donò la parte settentrionale della regione al Papa, ampliando così il territorio dello Stato della Chiesa. A partire dall'XI secolo nacquero liberi comuni che poco a poco iniziarono a fronteggiarsi fra loro per il predominio sulle terre circostanti: tra le principali famiglie i Malatesta a Fano e a Pesaro, i Montefeltro e poi i Della Rovere a Urbino e a Cagli. Ancona intanto stava muovendo i primi passi come Repubblica Marinara. Fra il Medioevo e il Rinascimento i Comuni e le Signorie attraversarono periodi di splendore e di relativa indipendenza per poi essere gradatamente assorbiti dallo Stato Pontificio (tra XVI e XVII secolo). Nel 1796 Napoleone Bonaparte conquistò parte della regione e dopo la breve parentesi della Repubblica Anconitana le Marche tornarono sotto il controllo dell’impero francese. Nel 1813 il Re di Napoli Gioacchino Murat occupò la regione, nel 1815 in seguito alla vittoria ottenuta dall’esercito austriaco su quello di Murat nella battaglia di Tolentino le Marche ritornano allo Stato Pontificio. Nel 1849 le città aderirono alla Repubblica Romana, ma la regione tornò sotto il dominio dello Stato Pontificio a seguito del successo conquistato dalle truppe austriache. Il cambiamento era divenuto ormai inarrestabile e la riprova avvenne il 18 settembre 1860 quando le truppe piemontesi sconfissero quelle pontificie nella Battaglia di Castelfidardo. Le Marche furono annesse al neonato Regno d’Italia tramite plebiscito il 4 ed il 5 novembre.

VISITARE LE MARCHE E LE SUE INNUMEREVOLI BELLEZZE
Le Marche offrono paesaggi variegati ed un patrimonio di straordinaria bellezza sotto il profilo storico, artistico e culturale. Famose e sempre più frequentate le località balneari caratterizzate dall’alternarsi di lunghe spiagge e ripide pareti rocciose che precipitano nelle acque azzurre (con le colline dell’entroterra a fare da suggestivo sfondo). Sono 18 le Bandiere Blu concesse per le spiagge e 6 per gli approdi turistici. Tra le spiagge più belle ci sono quelle di Ancona, Sirolo, Numana, Fano e Gabicce Mare. Con Romolini Immobiliare è possibile acquistare o vendere stabilimenti balneari, ville vista mare, appartamenti di lusso e ville vista mare con vigneti nelle località balneari più belle della regione.
Le Marche sono conosciute ed apprezzate anche sotto il profilo naturalistico (con 12 Aree protette) e sono una regione ad alta vocazione culturale, fattore confermato dalla presenza di oltre 200 musei e di più di 100 teatri (71 dei quali storici).
Notevole è il patrimonio artistico con opere che vanno dal Romanico al Gotico Cistercense, dalla pittura trecentesca a quella rinascimentale. Nelle principali città marchigiane si trovano luoghi che riportano alle differenti epoche storiche che nel corso dei secoli hanno influenzato la vita della regione. Tra le località più belle meritano una citazione il centro storico di Urbino (dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità) e il centro storico interamente costruito in travertino di Ascoli Piceno.
Di grande impatto anche il complesso delle Piscine Epuratorie romane di Fermo, il Palazzo Ducale di Urbino, la Basilica di Loreto, il Santuario della Madonna dell’Ambro, il Parco dei Sibillini, le Grotte di Frasassi, il Sasso Simone e il Lago di Pilato con il suo “Chirocefalo del Marchesoni”, crostaceo branchiopode che si trova solo in questo contesto.
Contattando Romolini Immobiliare si possono acquistare ville di lusso, country house, residenze d’epoca, aziende agrituristiche, tenute vitivinicole, casali, appartamenti di prestigio, tenute con oliveti e vigneti nelle zone più belle della regione.

LE PRINCIPALI CITTA’ DELLE MARCHEANCONA: Ancona, Camerano, Osimo, Sirolo.
Ancona
Ancona è capoluogo di regione, è protesa verso il mare, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato che nasce dal Monte Conero e che si allunga sul mare a protezione di quello che è oggi il più grande porto naturale dell'Adriatico centrale. Fu fondata dai Greci, ma si sviluppò principalmente nel momento in cui l’imperatore Adriano ampliò il piccolo porto facendolo diventare d’importanza strategica per i traffici nel Mar Adriatico. Ancona è divisa in due parti: il centro storico e la parte moderna posizionata sulla costa.
E’ una città ricca di fascino, di arte e di storia. Tra i principali monumenti troviamo la Cattedrale di San Ciriaco (con la facciata in marmo bianco e rosa che domina la città dall’alto), il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, la Chiesa di S. Maria della Piazza (di origine romanica), l'Anfiteatro romano (I secolo d.C.), l'Arco Traiano, la Mole Vanvitelliana (edificio militare), la Loggia dei Mercanti, la Chiesa di San Francesco, il faro vecchio, il monumento ai caduti e la Pinacoteca Civica.
Gran parte del territorio anconetano si trova all'interno del Parco regionale del Conero, caratterizzato da ampi boschi sempreverdi di macchia mediterranea, da scogliere a picco sul mare, da spiagge raggiungibili solo a nuoto, da una campagna ancora incontaminata e ricca di prodotti tipici. Tra le località all'interno del Parco va citata Portonovo, meta suggestiva e frequentatissima da anconetani e turisti, con i suoi boschi a ridosso delle spiagge (tra le più belle della regione) e con i suoi antichi monumenti.
Sotto il profilo storico Ancona fece parte dell’Impero Romano, fu una delle pentapoli dell’Impero Bizantino, si contraddistinse come una delle Repubbliche Marinare, fece parte dello Stato Pontificio, diede vita alla Repubblica Anconitana, svolse un ruolo importante nel Risorgimento.

MACERATA: Macerata.

Macerata
Città fondata in collina per sfuggire alle incursioni barbariche, ricca di arte rinascimentale, barocca e settecentesca. Tra i monumenti più significativi l’Arena Sferisterio, Piazza della Libertà, la Loggia dei Mercanti, la Torre dell’Orologio, l’antica Università e numerosi musei.
ASCOLI PICENO: San Benedetto del Tronto.
Ascoli Piceno
Definita la città dal cuore caldo per il colore caldo del travertino appena brunito con cui sono state edificate le sue case, le sue piazze e i suoi monumenti. Il centro storico è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata anche la città delle cento torri. Da visitare il Teatro ed il ponte Augusteo, la chiesa di San Francesco, il Duomo e il Battistero e la spettacolare Piazza del Popolo che è sede della Quintana, una delle più straordinarie rievocazioni storiche d’Italia.

PESARO URBINO: Acqualagna, Borgo Pace, Fano, Gabicce, Mercatello Sul Metauro, Pesaro, Tavullia.

Urbino
Fu una delle principali città del Rinascimento ed è giustamente considerato uno dei luoghi più belli del centro Italia. Il centro storico della città è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Tra i luoghi di maggiore interesse c’è il Palazzo Ducale, voluto da Federico da Montefeltro con lo scopo di incarnare la dimensione signorile e di corte raggiunta dalla città. Dal 1912 il Palazzo Ducale ospita la Galleria Nazionale delle Marche che custodisce tra gli altri capolavori di Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano, Paolo Uccello. Da visitare anche Porta Valbona, gli Oratori di San Giovani e San Giuseppe, Piazza della Repubblica, Piazza Rinascimento, il Duomo con la sua splendida facciata neoclassica, la Chiesa di San Francesco, la casa natale di Raffaello e il Parco della Resistenza dominato dalla Fortezza Albornoz.
Pesaro
Pesaro è un centro balneare e industriale situato tra due colline costiere: il San Bartolo e l'Ardizio. Il suo centro storico è ricco di monumenti. Tra i luoghi più belli da visitare il Palazzo Ducale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Villa Imperiale, Piazza del Popolo e l’Acquedotto Romano. Pesaro è conosciuta per il “Rossini Opera Festival” (che ogni anno ad agosto porta in scena i capolavori di Gioachino Rossini con cantanti e artisti di fama internazionale) e per la “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” (rassegna cinematografica di paesi e autori sconosciuti che si svolge tutti gli anni a fine giugno).
Fermo
Fermo è famosa per le sue monumentali cisterne romane (opera edilizia realizzata allo scopo di accumulare acqua). La più importante tra le numerose chiese dislocate all’interno della città è il Duomo dedicato a Maria Assunta che si eleva nella parte alta della città presentandosi con il suo prospetto asimmetrico di stile romanico-gotico. Di grande impatto anche la Chiesa del Carmine con annesso convento. La piazza principale è Piazza del Popolo, fiancheggiata da portici eretti nel 1569. Sulla piazza si affaccia il cinquecentesco Palazzo dei Priori all’interno del quale è ospitata la Pinacoteca Civica. Nella città di Fermo si trovano anche diverse fontane storiche e il settecentesco Teatro dell’Aquila.
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GLI ALTRI LUOGHI DI INTERESSE DELLA REGIONE
Per apprezzare appieno la bellezza delle Marche non ci si deve fermare alle principali città. Le località da visitare sono tantissime.
Loreto. Qui si trova il più grande Santuario Mariano d’Italia, visitato ogni anno da milioni di pellegrini che arrivano da tutto il mondo. La tradizione è legata alla Santa Casa di Nazareth che, leggenda vuole, venne trasportata dagli angeli in volo per salvarla dall’invasione della Palestina da parte dei Maomettani nel 1294.
Recanati. Vive nel culto di Giacomo Leopardi. Qui è possibile ritrovare la Torre Antica del passero solitario, la piazzetta del Sabato del Villaggio, la casa di Silvia ed il Colle dell’Infinito dove è scolpito il primo verso del celebre canto “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”.
Fabriano, città medievale nota in tutto il mondo per la lavorazione della carta.
Camerino, sede di uno degli atenei più antichi ed illustri d’Europa.
Tolentino, dove sorge uno dei santuari più noti dell’Italia centrale, la Basilica di San Nicola.
Jesi con le splendide mura e con il suo centro storico caratterizzato da quartieri medievali, palazzi gentilizi e splendide chiese.
Sirolo. Tra i luoghi più belli della riviera del Conero. E’ Bandiera Blu dal 1994 ed è considerata la “perla dell’Adriatico”. Le spiagge di Sirolo sono otto: Urbani, San Michele, la costa dei "Sassi Neri", Spiaggia delle Velare (spiaggia delle "Due Sorelle"), Spiaggia dei Lavori, Spiaggia dei Forni, la Spiaggia dei Gabbiani e la spiaggia dei Frati o del Bo'.
Offida è famosa per il merletto a tombolo. Il centro storico della città è racchiuso all’interno delle antiche Mura Castellane (risalenti al XII secolo). Tra i luoghi più belli figurano il Teatro del Serpente Aureo, l’Abbazia di S. Maria della Rocca e la Chiesa della Collegiata.
Castelfidardo. Località fondamentale nel processo di unificazione dell’Italia per la battaglia combattuta il 18 settembre 1860 (le truppe piemontesi sconfissero quelle dello Stato Pontificio) e conosciuta nel mondo per le aziende dedite alla produzione di fisarmoniche.
Ecco in rapida successione altre località caratteristiche della regione:  
Osimo (città ricca di vestigi antiche),Falerone (con i resti dell’antica città romana di Faleria), Gradara (con la sua rocca malatestiana), Corinaldo (che vanta una cinta muraria spettacolare e un centro storico di grande valore), Sant’Elpidio a Mare (racchiusa tra le mura medievali che conserva l’antica Torre Gerosolimitana eretta dai Cavalieri di Malta), Ripatransone (qui si trova il vicolo più stretto d’Italia), San Severino Marche (in passato uno dei maggiori centri del Gotico Internazionale), Matelica (con la sua cinquecentesca Fontana Ottagonale e la raccolta di arazzi del ‘500 e ‘700), Sarnano (piccolo comune di montagna, famoso per il cotto rosso dei tetti delle case, le strade strette e ripide, le terme e gli impianti sciistici), San Benedetto del Tronto (centro più importante della Riviera delle Palme), Cagli, Sassocorvaro, Fano, Senigallia, Mondavio, Acquaviva Picena, Montefortino, Amandola, Sassoferrato, Offagna, Borgo Pace, Acqualagna (famosa per il tartufo), Mercatello sul Metauro e Arquata del Tronto.
Tra i luoghi naturali di maggiore interesse paesaggistico ed ovviamente anche turistico ci sono:
-Le Grotte di Frasassi. Sono le più grandi e le più conosciute in Italia. Scoperte nel 1971, furono aperte al pubblico nel 1974. Sono suddivise in 8 livelli geologici differenti e sono note per le stalattiti e le stalagmiti.
- Il Parco regionale del Conero, istituito nel 1987. Un'area protetta dove si snodano 18 sentieri, dove si può osservare il transito di uccelli migratori, visitare la Torre di Guardia e la chiesetta romanica di S. Maria. Numerose sono le aziende vitivinicole e agricole in cui degustare e acquistare il pregiato Rosso Conero e i migliori prodotti della terra.
Nei luoghi più belle delle Marche Romolini Immobiliare mette a disposizione ville di lusso, residenze d’epoca, ville vista mare, aziende agrituristiche, ville vista mare con vigneti, tenute vitivinicole, casali, tenute con oliveti e vigneti  e appartamenti di prestigio nelle varie città delle Marche.

I VINI DELLE MARCHE: UNA LUNGA TRADIZIONE NEL NOME DELLA QUALITA’
Le Marche sono una regione italiana a alta vocazione vinicola. Gli ettari di terreno coltivati a vite sono oltre 20 mila e sono dislocati in maniera piuttosto equa tra le cinque province. I vitigni autoctoni più conosciuti e apprezzati sono 7: Pecorino, Passerina, Verdicchio, Maceratino, Biancame, Lacrima e Vernaccia. A questi se ne affiancano altri 6 che oltre alle Marche caratterizzano anche altre zone dell’Italia centrale: Trebbiano Toscano, Malvasia bianca di Candia, Malvasia Bianca lunga, Sangiovese, Montepulciano, Ancona e Aleatico.
I vini delle Marche hanno caratteristiche organolettiche molto particolari, aromi inconfondibili e sentori che evocano piacevoli sensazioni. Questo grazie al clima reso favorevole dalle brezze che dal mare salgono verso l'interno percorrendo le assolate colline marchigiane che si succedono dal Metauro al Tronto. Queste caratteristiche hanno favorito nel corso dei secoli la selezione di particolari ceppi di viti e la nascita di vini di pregio, adatti ad accompagnare piatti di pesce, carni bianche, carni rosse e da servire coi dessert.
La produzione dei vini tipici è affidata a piccole cantine, per lo più a conduzione familiare, dove fare buon vino è una tradizione tramandata di generazione in generazione. I vini DOC sono oltre dieci, mentre i DOCG sono 5: Vernaccia di Serrapetrona, Verdicchio di Matelica, Castelli di Jesi Verdicchio riserva, Offida (Passerina e Pecorino) e Conero.
Tipici delle Marche sono anche il vino di visciole (a base di ciliegie acide o amarena) e il vino cotto. Tra i liquori più noti ci sono il Mistrà (aromatizzato tramite l’infusione di anice e dal gusto secco), l’Anisetta (a base di anice verde).
Con Romolini Immobiliare si possono acquistare ville di lusso, aziende agrituristiche, ville vista mare con vigneti, tenute vitivinicole, casali, tenute con oliveti e vigneti  nei luoghi più caratteristici delle Marche.

LA TRADIZIONE CULINARIA E I PIATTI TIPICI DELLE MARCHE
La cucina delle Marche è ovviamente influenzata dalla particolare conformazione del territorio. Si tratta di una cucina molto varia che alterna pietanze dai sapori forti e decisi che sono tipiche delle zone di montagna (a base principalmente di carne) a piatti tipici della riviera (a base soprattutto di crostacei, pesce azzurro e frutti di mare).
La cucina marchigiana propone diverse prelibatezze:
- Chicchiripieno. Pizza farcita con tonno, alici, capperi, peperoncini, giardiniera e carciofini.
- Vincisgrassi, Pasta al forno composta di vari strati, condita con parmigiano grattugiato e uno speciale ragù fatto con diversi tipi di carni. Può essere arricchito con besciamella, marsala o vino cotto, frattaglie, rigaglie di pollo, pancetta.
- Brodetto di pesce, Zuppa di pesce condita o con zafferano o con pomodoro.
- Bocconcini verdi al formaggio di fossa.
- Crescia. Focaccia molto simile alla piadina romagnola.
- Passatelli alla marinara.
- Brasato alla marchigiana.
- Olive all’ascolana. Olive farcite con carne e verdure fatte rosolare in padella, impanate e fritte.
Le Marche sono altresì famose per salumi, formaggi (caciotte e pecorino), olio e tartufi.
Tra i dolci spiccano il Sanguinaccio (crema a base di cioccolato fondente amaro), il Frustingo (a base di frutta secca e fichi), le Neccute (pagnottine di pane dolce a base di farina decorate con pinoli ed uva sultanina), i Caciuni (ravioloni di pasta di pane riempiti con pecorino, uova, zucchero, e scorze di limone), le ciambelle al mosto (fatte con farina, semi d’anice, olio, zucchero e mosto d’uva appena spremuto) e la cicerchiata (dolce tipico del carnevale, pressoché simile ai più celebri struffoli napoletani).

FESTE E TRADIZIONE DELLE MARCHE
Le Marche sono legate alla propria storia e conservano usi e costumi tipici del passato. Quasi tutte le feste e le tradizioni popolari si ricollegano al Medioevo e al Rinascimento, presentano una forte impronta religiosa o richiamano attività storiche. Ogni paese ha in pratica una sua rievocazione storica. Le più importanti sono:
- Il torneo cavalleresco della Quintana o giostra della Quintana. E’ una rievocazione storica medioevale con giostra equestre che si tiene ad Ascoli Piceno. Si svolge la prima domenica di agosto in occasione della festa di Sant'Emidio, patrono e primo vescovo della città marchigiana. Dal 1997 viene svolta anche una seconda edizione della Quintana, in notturna, in onore alla Madonna della Pace (secondo sabato del mese di luglio). La giostra della quintana consiste in una disputa di cavalieri a cavallo i quali percorrendo, con tre tornate consecutive, la pista del campo devono colpire con la lancia il bersaglio posto sul braccio sinistro del saraceno, detto anche moro.
 - La Corsa alla Spada a Camerino;
- La Cavalcata dell'Assunta a Fermo;
- La Disfida del Bracciale a Treia;
- La Contesa del Secchio a Sant'Elpidio a Mare.
Tra le manifestazioni a carattere religioso doveroso rimarcare le processioni del venerdì santo organizzate a Porto Recanati (con i pescatori, che procedono scalzi in segno di penitenza) e a Cantiano. La più famosa tra queste si svolge nella notte tra il 9 e il 10 dicembre al Santuario di Loreto con una fiaccolata notturna e con l'accensione di falò in tutta la regione a commemorazione della “venuta”, cioè della miracolosa traslazione dalla Palestina della Santa Casa della Vergine Maria di Nazareth. Tra le feste religiose giusto ricordare quella del Santissimo Crocifisso a Montefortino e quella del Cristo Re a Numana.
Importante spazio ricoprono le sagre dedicate ai prodotti del ricco panorama gastronomico. Tra le più note quella della polenta a San Costanzo, della salsiccia a Castelvecchio, dei “garagoli” (tipici molluschi di mare) a Marotta e la spaghettata di Quaresima a Mondolfo.
Tra le manifestazioni che celebrano il raccolto meritano di essere citate:
- La Festa delle Canestrelle a Macerata. Un corteo (in passato costituito solo da carri infiorati, oggi anche da trattori e automobili) reca in omaggio sacchi e ceste di grano al santuario della Madonna della Misericordia;
- La Festa del Covo a Candia. La processione segue un tempietto innalzato con legno, spighe e paglia che viene piazzato sopra un biroccio (il classico carro marchigiano, dalle alte ruote, dipinto a figure e fiori vivaci e con l'immagine di Sant'Antonio Abate);
- La Festa del Covo di Osimo, che si riallaccia a un evento miracoloso collegato all'immagine della Madonna.
Degno di considerazione anche il Carnevale di Fano con la classica sfilata di carri allegorici. Quello di Fano è uno dei più antichi carnevali italiani.
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