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Sicilia

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IMMOBILI DI PRESTIGIO IN VENDITA IN SICILIASICILIA: LA PERLA DEL MEDITERRANEO
La Sicilia è l’isola più grande del Mar Mediterraneo ed è la prima regione italiana per estensione territoriale (25832,39 km²). È bagnata a nord dal Mar Tirreno, a sud dal Mar di Sicilia, a est dal Mar Ionio ed a nord-est dallo stretto di Messina che la separa dalla Calabria. E’ una regione a statuto speciale ed è tra le prime cinque in Italia per numero di abitanti (poco oltre 5 milioni). La Sicilia è il vertice basso dello stivale che caratterizza il nostro paese ed ha la forma di un triangolo i cui vertici sono Capo Peloro (punta del Faro) a Messina, Capo Boeo (o Lillibeo) a Marsala e Capo Passero a Portopalo, in provincia di Siracusa.
La Sicilia è contraddistinta da paesaggi meravigliosi ed eterogenei. E’ una regione a prevalenza collinare, ma si possono ammirare anche catene montuose, vulcani, fondali marini e spiagge mozzafiato.  Oltre all’isola principale ci sono diverse isole minori (quelle abitate sono 19). Gli arcipelaghi più importanti sono 4:
- Le Eolie, situate a nord della Sicilia. Sono composte dalle isole Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi, Panarea.
- Le Egadi, nella parte occidentale dell’isola. Sono formate da 3 isole più grandi (Favignana, Marettimo e Levanzo), da 2 isolotti e da una serie di scogli e di faraglioni.
- Le Pelagie. E’ l’arcipelago più meridionale d’Italia. Le isole principali sono Lampedusa, Linosa, Lampione e l’Isola dei Conigli.
- Le Isole Ciclopi. Si trovano ad est della Sicilia e sono disabitate.
Tra le isole più conosciute anche Ustica (a nord) e Pantelleria (a sud ovest). La Sicilia è attraversata da due catene montuose: i Monti Erei nella parte centrale dell’isola e i Monti Iblei nella zona sud-orientale. La vetta più alta è l’Etna, vulcano attivo terrestre più alto della Placca euroasiatica con i suoi 3343 metri (diametro di 45 km) che si trova in provincia di Catania. In Sicilia ci sono altri due importanti vulcani: le isole di Stromboli e di Vulcano, entrambi facenti parte dell’arcipelago delle Eolie.
La Sicilia una regione ricca di parchi naturali (Parco dei Monti Sicani, Parco dei Nebrodi, Parco dell’Etna, Parco delle Madonie, Parco Fluviale dell’Alcantara), di riserve naturali, di aree marine protette e di aree archeologiche (tra cui la più importante è la Valle dei Templi).
Settore trainante è l’agricoltura. Le coltivazioni principali sono cereali, agrumi (arance, limoni, mandarini, mandaranci, bergamotti, cedri, pompelmi ), legumi, frutta (fichi d'India,  angurie, kaki, nespole e susini) e ortaggi (tra cui i pomodorini di Pachino). Importante è anche il settore della pesca in riferimento a tonno, sardine, alici, pesce azzurro e nella zona dello stretto di Messina il pesce spada.  La Sicilia è regione ricca di porti. Complessivamente se ne contano 126.
Ogni anno l’isola è visitata da un numero incredibile di turisti che arrivano da ogni angolo del pianeta. Tra le località più rinomate spiccano Taormina, Isole Eolie, Erice, Isole Egadi, Cefalù, Monreale, Palermo e alcuni suoi borghi marinari come  Mondello e Sferracavallo. Da segnalare Acireale, Caltagirone, Piazza Armerina, San Vito Lo Capo, Noto e Siracusa. L’entroterra è ricco di storia, tradizioni, arte, cultura, teatri, fortezze, chiese, palazzi, castelli, necropoli, boschi e bacini naturalistici. La Provincia di Messina, con cinque milioni circa di presenze annue, è la più visitata della Sicilia ed è tra le prime considerando il Sud Italia.
Tramite Romolini Immobiliare è possibile acquistare o vendere castelli, agriturismo con villa, ville con vista mare, tenute vitivinicole, masserie e ville di lusso nelle zone più belle della regione.

LA STORIA DELLA SICILIA: DALLE DOMINAZIONI STRANIERE ALL’UNITA’ D’ITALIA  
Le più antiche tracce umane risalgono al 12.000 a.C. circa. L’isola è stata abitata in origine da popoli che provenivano dal continente (tra cui siculi, sicani e elimi) e fu poi colonizzata da Fenici, dai Greci (a partire dal 735 a.C circa), dai cartaginesi (soprattutto nella parte sud-est dell’isola) e dai romani che ne assunsero il controllo a seguito della prima guerra punica (264-241 a.C.). La fine della dominazione romana avvenne nel V secolo d.C.. Nei decenni successivi la Sicilia fu oggetto delle invasioni di vandali e ostrogoti. Nel 535 iniziò l’occupazione dei bizantini, nell’827 lo sbarco di Mazara del Vallo fu viatico per la dominazione musulmana, nel  1091 passò sotto possesso dei normanni che dettero vita al Regno di Sicilia. Dopo la parentesi angioina ed in seguito alla Pace di Caltabellotta (1302) gli aragonesi si impossessarono dell’isola e costituirono il Regno di Trinacria. Lo scontro tra angioini e aragonesi si ripeté nel 1442 quando Alfonso V il Magnanimo, divenuto Re di Napoli, rimise insieme i due regni. L'unificazione della corona di Spagna col matrimonio fra Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia trasformò Napoli e la Sicilia in due vice-regni. La regione fu retta dagli Asburgo e dai Savoia prima di ritornare in mano iberica.
Dopo il Congresso di Vienna (1814) Ferdinando I di Borbone riunì ancora Napoli e Sicilia nel nuovo Regno delle Due Sicilie. Le insurrezioni del 1820 e del 1848 furono tenute sotto controllo, ma la storia cambiò l’11 maggio 1860 nel momento in cui Giuseppe Garibaldi  e l’esercito dei mille sbarcarono a Marsala. Le truppe borboniche furono sconfitte prima nella battaglia di Calatafimi (15 maggio) e poi in quella di Milazzo (20 luglio) ed il 21 ottobre si svolse il plebiscito con cui la Sicilia fu annessa al Piemonte e poi al Regno d’Italia.

SICILIA: UN PATRIMONIO MONDIALE
La Sicilia è una regione di straordinaria bellezza sia sotto il profilo paesaggistico che architettonico. Dalle bellissime spiagge a siti archeologici di rilevanza mondiale passando per città affascinanti e ricche di storia.
Di primaria importanza sono i 6 i siti che hanno avuto il titolo di patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per la loro importanza storica, artistica, archeologica e naturalistica:
- La villa del Casale di Piazza Armerina, in provincia di Enna;
- Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, nell'omonima provincia;
- Le isole Eolie, in provincia di Messina ;
- Le città tardo barocche della Val al di Noto, nelle province di Siracusa, Ragusa e Catania. Tra queste Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Modica, Scicli, Catania, Caltagirone e Militello in Val di Catania.
- Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica;
- Il monte Etna.
La regione vanta anche due iscrizioni tra i patrimoni orali e immateriali dell'umanità: l'Opera dei Pupi e la coltivazione "ad alberello" dello Zibibbo di Pantelleria.
La Sicilia è ricca di siti archeologici. Ecco i principali catalogati a seconda della provincia di riferimento: Agrigento: Valle dei Templi, Eraclea Minoa, monte Adranone.
Caltanissetta: Vassallaggi, Sabucina, Gibil Gabib, Gela (acropoli, fortificazioni, terme ed emporio greco).
Catania: collina vulcanica di Paternò, Pietralunga, Civita, Adranon, Occhiolà, monte Turcisi, Xiphonia.
Enna: Morgantina e il granaio, Villa del Casale, Centuripe, Fondaco Cuba di Catenanuova.
Messina: terme di Bagnoli, Alesa Arconidea, Naxos, villa di Patti, Tauromenium, Terme Vigliatore, Tyndaris.
Palermo: grotta dell'Addaura, grotte della Gurfa, Iaitas, Entella, Himera, Hippana, Solunto.
Ragusa: Cava d'Ispica, Cava Lazzaro, Castiglione, Kamarina, Kasmenai, Kaukana, Scornavacche.
Siracusa: Akrai, Cava del Rivettazzo, Cozzo Collura, Eloro, Megara Hyblaea, Neapolis, Pantalica, villa del Tellaro,Thapsos, Casmene, Leontinoi.
Trapani: Cave di Cusa, grotta dell'Uzzo, Lilibeo, Mozia, Segesta, Selinunte.
Di fondamentale importanza è il turismo balneare: celebri attrattive sono le variegate coste e le isole minori che presentano un mare unico e spiagge di grande bellezza . Le località che hanno ottenuto la Bandiera Blu della FEE sono Lipari, Vulcano, Ispica-Santa Maria del Focallo, Marina di Ragusa e Menfi. Tra le località costiere più conosciute figurano Taormina, Punta Secca, Calamosche, l'Oasi di Vendicari, Capo Passero, San Vito lo Capo, Scopello e Terrasini, Mondello, Capo d’Orlando e Favignana (soprattutto Cala Rossa). Tra gli scorci più suggestivi anche Cava Grande del Cassibile, Oasi di Vendicari, Scala dei Turchi (suggestiva parete rocciosa che si erge a picco sul mare e che si trova tra Porto Empedocle e Realmonte e Isola Bella (a breve distanza da Taormina). Con Romolini Immobiliare si possono acquistare ville con vista mare nelle zone più belle della costa siciliana.
Di notevole impatto gli oltre 200 castelli dislocati nell’isola. In origine erano fortezze inespugnabili costruite per difendere la città, oggi restano gemme ricche di fascino e di richiamo turistico. Tra i più noti il Castello di Milazzo (provincia di Messina), il Castello Ursino (a Catania), il Castello di Caccamo (a Palermo), il Castello di Venere (a Erice in provincia di Trapani), il Castello di Mussomeli (provincia di Caltanissetta), il Castello di Giuliana (provincia di Palermo), il Castello di S. Benedetto (a Monreale), il Castello di Falconara (provincia di Caltanissetta) e il Castello di Sperlinga (provincia di Enna). In Sicilia si possono ammirare costruzioni in stile bizantino, gotico, arabo, normanno, barocco, barocco siciliano, rinascimentale e neoclassico. Romolini Immobiliare mette a disposizione una vasta gamma di castelli e ville di lusso.

LE CITTA’ PIU’ IMPORTANTI E GLI ALTRI LUOGHI DI INTERESSE DELLA SICILIA
Palermo
E’ il quinto comune italiano per numero di abitanti ed è capoluogo di regione.  Il centro storico è costituito da quella che era la città racchiusa entro le mura cinquecentesche ed è diviso da due vie che si incrociano presso piazza Vigliena formando una croce che viene denominata "la croce barocca" (i Quattro Canti, detto anche "Teatro del Sole"): Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele. Queste due vie creano quattro quartieri storici : Kalsa, La Loggia, Seralcadio, Albergheria. La sua storia millenaria ha lasciato in eredità a Palermo un ricchissimo patrimonio artistico ed architettonico: i resti delle mura puniche, le residenze e i luoghi di culto in stile arabo-normanno, le basiliche barocche, i teatri neoclassici e le ville in stile liberty.
E’ stata fondata come città-porto dai Fenici intorno al 734 a.C. con il nome di Zyz, è da sempre un nodo culturale e commerciale ed anche uno strategico luogo di transito al centro del Mediterraneo (in passato a livello commerciale, oggi anche sotto il profilo turistico). Nel  palermitano si possono trovare bellissime ville storiche, torri d'avvistamento, tonnare, graffiti rupestri, antiche chiese e palazzi nobiliari. Tra i luoghi di culto spiccano la cattedrale normanna dedicata alla Vergine Maria Santissima Assunta in cielo, San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa di San Cataldo e la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio.
Impossibile non rimanere affascinati dal Palazzo Normanno (la più antica residenza reale d'Europa) e dalla sua Cappella Palatina Bizzantina. Di grande impatto anche la Fontana Pretoria, il Ponte dell'Ammiraglio, la Basilica della Santissima Trinità del Cancelliere (opera di ingegneria idraulica costruita sotto la città), l’Orto Botanico. Le piazze più caratteristiche sono quella dei Quattro Canti e Piazza Pretoria, la strada più antica è il Cassaro (Corso Vittorio Emanuele). Da visitare il Teatro Massimo (il più grande teatro lirico d'Italia), la grotta dell'Addaura e il Parco della Favorita. Le celebrazioni più famose sono quelle dedicate a Santa Rosalia (commemorata l'11 gennaio, il 15 luglio e il 14 settembre con imponenti processioni e con le “vare”).
Agrigento
Agrigento è nota come  Città dei Templi per la distesa di templi dorici dell'antica città greca posti nella Valle dei Templi, zona che è stata tra l’altro inserita dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità e sito archeologico più grande del mondo. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città.
La polis di Akragas fu fondata nel 581 a.C. e prese il nome del fiume che la attraversa. La sua nascita è uno degli ultimi atti dell’espansionismo greco in Sicilia. Fu un importante fulcro commerciale ed un rilevante centro di produzione agricola oltre che territorio adibito alla pastorizia e all’allevamento di cavalli. Durante la affermazione dell’Impero Romano l’antica Akragas fu denominata Agrigentum, dopo le incursioni nordiche prese il nome di Kerkent, nell’XI sec. diventa Gergent e a partire dal 1927, su ordine di Mussolini, assume l’attuale denominazione di Agrigento.
Tra le bellezze meritano di essere citate la Rupe Atenea (sito archeologico che coincide con il punto più alto dell'antica città di Akragas) e il Teatro Luigi Pirandello. Uno degli eventi più importanti è la “Sagra del mandorlo in fiore”, festa che si svolge all'inizio di febbraio per celebrare l'anticipo della primavera. Al suo interno il festival internazionale "I bambini del mondo” e l'accensione del tripode dell'amicizia innanzi al tempio della Concordia.
Caltanissetta
Tante le bellezze che si possono ammirare in questa città. Tra le chiese il Duomo di Santa Maria La Nova, l’Abbazia di Santo Spirito, la Chiesa di Sant’Agata al Collegio, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli ed il Monumento al Redentore (nella vetta più alta del Monte San Giuliano). Da visitare anche Palazzo del Carmine, Palazzo Moncada, il Castello di Pietrarossa e la Fontana del Tritone. Caltanissetta è famosa per i suoi vasti giacimenti di zolfo. Tra le ricorrenze più sentite ci sono la Settimana Santa, la Festa di San Michele (il 29 settembre) ed il Presepe vivente “Betlemme agli Angeli”.
Catania
Sorge sulle coste orientali dell’isola, ai piedi dell’Etna. Il barocco del suo centro storico, assieme a 7 comuni del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Acreide, Ragusa e Scicli) è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Uno dei monumenti di maggiore interesse storico di Catania è la Cattedrale di Sant’Agata, basilica che si affaccia sulla famosa Piazza Duomo. Di fronte si scorge la celebre Fontana dell’elefante che è il simbolo della città, eretta secondo la leggenda dalla popolazione per omaggiare l’animale che la salvò dall’attacco di numerose bestie feroci.
Catania è ricca di monumenti: la Cappella Bonajuto, la Cattedrale Sant’Agata, il Monastero di San Nicolò l’Arena, la Chiesa di Santa Maria di Gesù, il Castello Ursino, il Teatro Bellini, la Fontana dei Sette canali. Via Etnea è il salotto della città, Via dei Crociferi è una delle più belle strade della Catania settecentesca. Da rimarcare il Teatro, l’Anfiteatro, le Terme del’Indirizzo, le Terme della Rotonda, le Terme Achilliane, il Mausoleo del Carmine, la Domus con i mosaici, il Museo Paleontologico dell’Accademia Federiciana, il mercato di Piazza Carlo Alberto e il mercato del pesce della Pescheria. Caratteristiche e di ineguagliabile bellezza anche l’Oasi del Simeto ed il Parco del’Etna.
Enna
Nota in origine come Henna, divenne Castrogiovanni in epoca bizantina e normanna e prese poi il definitivo nome di Enna nel 1926 per decisione di Benito Mussolini. Si trova al centro dei Monti Erei e con i suoi  992 metri di altitudine è il capoluogo di provincia più alto d’Italia. La città è stata definita “Urbs Inexpugnabili” dai romani per la sua imprendibilità, “Ombelico di Sicilia” per la sua centralità geografica e “Belvedere di Sicilia” per le sue vedute panoramiche.
Da ammirare il Castello di Lombardia, Palazzo Varisano, Palazzo Pollicarini, la Torre di Federico II e la Porta di Janniscuru (unica rimasta delle 6 antiche porte di accesso alla città). Enna è ricca di chiese e conventi ereditati dal suo lungo passato di dominazione spagnola. Tra queste il Duomo dedicato a Maria Santissima della Visitazione (Celeste Patrona della città) che è monumento nazionale e luogo di pace dell' Unesco. Di pregevole fattura anche la Chiesa dello Spirito Santo ed il Santuario di Papardura.
Manifestazioni caratteristiche sono la Festa Patronale Ennese di SS. Maria della Visitazione che si celebra il 2 luglio (i membri scalzi della omonima confraternita portano a spalla per le vie della città la nave d'oro con la statua della Madonna), la festa della Madonna di Valverde in programma nell’ultima settimana di agosto e la processione del Venerdì Santo.
Messina
E’ soprannominata la "porta della Sicilia" e sorge nella punta nord-orientale dell’isola (Capo Peloro) sullo stretto che ne porta il nome, tra le coste ionica e tirrenica e i monti Peloritani. Messina è risorta per due volte dalle ceneri dopo i terremoti del 1783 e del 1908. Tra le strutture religiose vanno citate la Cattedrale Protometropolitana  dedicata a Santa Maria Assunta e la Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani. Di richiamo anche il Palazzo Zanca, il Teatro Vittorio Emanuele II, la Galleria Vittorio Emanuele III, la Statua di Messina, la Fontana di Orione sita in piazza Duomo, il Castello del Santissimo Salvatore, il Castel Gonzaga, il Real Cittadella, i Forti Umbertini (costruiti durante il regno di Umberto I di Savoia per la difesa dello Stretto) e Villa Mazzini con al suo interno l’acquario di Messina. Le tradizioni più sentite sono la Festa dell’Assunta (processione che si svolge a ferragosto) e la Processione del Venerdì Santo ed il Corpus Domini.
Ragusa
E’ situata nella parte meridionale dell’isola, a sud dei Monti Iblei ed è divisa in due parti. E’ nota come la "Città dei ponti” per la presenza di tre suggestivi ponti: il Nuovissimo (San Vito), il Vecchio (Cappuccini) e il Nuovo. La Ragusa moderna si differenzia dalla più affascinante Ragusa Ibla, d’aspetto medievale e con la presenza di sontuosi palazzi barocchi. A seguito del  fortissimo terremoto del 1693 la città venne rasa quasi completamente al suolo: di numerose case, chiese, palazzi e perfino del castello che sorgeva sulla parte più alta del colle non restano tracce. Le opere architettoniche realizzate dopo la ricostruzione sono state riconosciute come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Conosciuta in origine con il nome di Hybla divenne successivamente Hybla Heraea, poi Hereum, Hereusium, Reusia e Ragus fino ad assumere nel XVIII secolo il nome definitivo di Ragusa. Il castello di Donnafugata costituisce il fiore all’occhiello della provincia e rappresenta una delle più suggestive opere architettoniche del territorio. Da visitare il Duomo di San Giorgio, la Cattedrale di San Giovanni Battista, la Chiesa di Santa Maria dell’Itra, il Palazzo Zacco, il Palazzo Schininà di Sant'Elia, il Palazzo Sortino-Trono.
Siracusa
Si trova nella costa sudorientale dell’isola. E’ tra le città più importanti del mondo antico e tra le polis più grandi del mondo greco. Siracusa si sviluppa in parte sul promontorio-isola di Ortigia e in parte sulla terraferma. E’ caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, archeologiche e paesaggistiche  e nel 2005 è stata insignita del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO insieme con la Necropoli Rupestre di Pantalica. Il parco archeologico è enorme mentre la città antica mantiene affascinanti tesori.
Le chiese più importanti sono la Cattedrale Metropolitana della Natività di Maria Santissima, la Chiesa di San Giovanni alle catacombe con la Cripta di San Marzano,  la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, il Santuario della Madonna delle Lacrime, Chiesa di San Martino, la Chiesa dello Spirito Santo e la Chiesa di San Tommaso al Pantheon. Di grande rilievo il Tempio di Apollo, il Tempio di Zeus, il Tempio di Atena ed il Tempio di Artemide, ma anche il Teatro Greco, l’Anfiteatro romano, Palazzo del Vermexio, Palazzo Borgia del Casale, Palazzo Gargallo, Palazzo Greco, Palazzo Bonanno, Piazza Duomo e Fontana degli Schiavi. Nella provincia di Siracusa si trova anche la caratteristica grotta artificiale Orecchio di Dionisio.
Trapani
Si trova nella parte occidentale della Sicilia nel promontorio dell'antica Drepanum ed è denominata anche “città tra due mari”. Trapani ha sviluppato nel corso della sua storia una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, ma è diventata città importante anche grazie al terziario, alla pesca, all'estrazione e all’esportazione del marmo, al turismo e al vino (la sola provincia di Trapani produce il 10% del vino italiano).
Le strutture di culto più importanti sono la Chiesa e collegio dei Gesuiti, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Chiesa dei Cappuccini, la Chiesa di San Pietro, la Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata , la Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio. Tra i luoghi più belli impossibile non citare la Fontana di Saturno, il Museo Nazionale Pepoli, il Museo del Sale, la Biblioteca Fardelliana, il Palazzo Riccio di Morana, le Mura di Tramontana. La manifestazione più importante è la Processione dei Misteri che si svolge il Venerdì Santo.
Gli altri luoghi di interesse
Cefalù, in provincia di Palermo dove si trovano la bellissima cattedrale Normanna e l’antico tempio Siculo.
Erice, in provincia di Trapani, cittadina costruita su una montagna e tutta in pietra. Da visitare il Campanile della Cattedrale, la Torre del Balio, Porta di Trapani, la Villa Comunale, Torre Pepoli e la Torre di Erice.
Monreale, in provincia di Palermo. Da visitare il Duomo e il Chiostro della Cattedrale.
Taormina, in provincia di Messina. Definita la Perla del Mediterraneo, è collocata sulle pendici di una montagna a strapiombo sul mare, con vista sulla Calabria da un lato e l’Etna e il golfo di Giardini Naxos dall’altro. E’ nota per il teatro Greco-Romano e per il mix di arte greca, romana e araba che la rendono particolare e conosciuta in tutto il mondo. Ricchi di fascino sono il Foro Romano, il Palazzo Corvaja, la Chiesa barocca di Santa Caterina d’Alessandria, il Teatro Greco, la Villa Comunale, il Duomo di San Nicolò, la Chiesa di San Pancrazio, il Castello di Taormina, l’Odeon romano e i palazzi nobiliari. Impossibile non citare le Gole dell’Alcantara, luogo in cui migliaia di anni fa le colate laviche bloccarono il corso del fiume creando le affascinanti sculture prismatiche.
Caltagirone, in provincia di Catania. Città famosa per le ceramiche e ricca di ville settecentesche, chiese, palazzi che è stata dichiarata tra l’altro patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Piazza Amerina, in provincia di Enna che sorge nell'entroterra del Golfo di Gela, su un'altura dei monti Erei meridionali. Da ammirare Palazzo Trigona, il Teatro comunale, la Mostra della Civiltà dello Zolfo, la Pinacoteca comunale e soprattutto la Villa del Casale, dimora rurale tardo-romana che è patrimonio dell’Unesco.
Ricche di fascino anche Castelmola (in provincia di Messina) e il Tempio Segesta  (in provincia di Trapani).
Nelle principali città siciliane contattando Romolini Immobiliare è possibile acquistare ma anche vendere ville di lusso, castelli, tenute vitivinicole, agriturismo con villa, appartamenti di lusso e immobili di prestigio.

I VINI PRINCIPALI DELLA SICILIA
La Sicilia si contende con la Puglia il primato per la maggior produzione di vino fra tutte le regioni del Sud.
E’ la regione italiana con il più alto patrimonio vitivinicolo della nazione (seguita dalla Puglia e dal Veneto).
Gli ettari coltivati ad uva bianca sono il 77% del totale e Trapani è la provincia leader del settore.
I vini più famosi sono i bianchi di Alcamo, il Cerasuolo di Vittoria, il Nero d’Avola, il Marsala, il Moscato, la Malvasia, i vini dell’Etna e gli amari digestivi.
Diversi sono i vitigni autoctoni dell'isola, sia bianchi che rossi:
- Zibibbo. E’ il nome di un vitigno e del vino dolce che se ne ottiene, deriva dalla parola araba zabīb che vuol dire "uvetta" o "uva passita". Queste le caratteristiche del vitigno: foglia media, grappolo ben voluminoso e oblungo, acino grosso, ovoidale a buccia spessa di colore verde tendente al giallo. Se ne ricava un vino giallo paglierino carico con riflessi dorati, dolce e con elevato grado alcolico dal caratteristico profumo. E’ utilizzato anche per la produzione del vino DOC di Pantelleria, nella versione passito, moscato e spumante,.
- Nero d'Avola. E’ un vino rosso da taglio prodotto in tutto il territorio della Sicilia che deriva dall'omonimo vitigno. Il Nero d'Avola non esiste più come Denominazione autonoma, ma può essere inserito nelle etichette dei vini che sono prodotti con uva dell'omonimo vitigno. Il più antico di questi uvaggi è il Cerasuolo di Vittoria DOCG ricavato da Nero d'Avola e Frappato, che è prodotto nulla costa meridionale della Sicilia. E’ talvolta utilizzato per il taglio di vini come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e soprattutto con il Syrah, abbinamento che sta dando eccellenti risultati.
- Grillo. E’ un vitigno autoctono a bacca bianca che presenta acini medio grandi di colore giallo e sferici. L’impianto era tradizionalmente ad alberello, mentre oggi è realizzato con spalliera bassa.
- Marsala. Vino liquoroso che è stato tra l’altro il primo vino DOC della storia vinicola italiana.
- Syrah. Vitigno a bacca rossa che dà un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee e dal profumo intenso e fruttato con sentori di piccoli frutti neri e spezie.
Tra i vitigni autoctoni si annoverano anche altri vini: i "rossi" Nerello Mascalese, Nerello Mantellato, Nerello Cappuccio, Frappato, Perricone,  e il Nocera, i "bianchi" Catarratto, Grecanico, Carricante, Minnella Bianca, Malvasia delle Lipari, Inzolia, Passito e Moscato di Pantelleria e Bianco D'Alcamo.
Si coltivano e si imbottigliano con notevoli risultati qualitativi, anche lo Chardonnay, il Sauvignon, il Merlot, il Cabernet, il Petit Verdot e il Pinot Noir.
Contattando Romolini Immobiliare si possono acquistare splendide aziende vitivinicole situate in alcuni dei luoghi più belli. Attraverso l’Agenzia si possono altresì venere tenute e aziende vitivinicole.

I PIATTI TIPICI DELLA CUCINA SICILIANA
La cucina siciliana propone gustose prelibatezze e tanti piatti tipici. Tra questi i più rinomati sono:
- le panelle fatte con farina di ceci, acqua e sale, fritte in olio bollente;
- i cazzilli, crocchette di patate;
- la pizza sfinciuni condita con pomodori e cipolle;
- gli arancini di riso,
- la cassata, tipico dolce di Palermo;
- i cannoli a base di ricotta;
- la granita siciliana;
- il Taganu d'Aragona;
- la torta Fedora;
 - l’orzata;
- il latte di mandorla;
Tra i piatti legati alle melanzane la caponata (insieme di ortaggi fritti in salsa agrodolce), la parmigiana, la pasta alla Norma (pomodoro  con l'aggiunta di melanzane fritte, ricotta salata e basilico) e i scacci (focacce di grano duro con ripieno a base di prezzemolo). Anche il pesce è un alimento importante e in questo settore molto famoso è il pesce stocco alla messinese. Famoso nel trapanese è il cuscus di pesce. Tipiche del palermitano sono il pani ca meusa (pane con la milza), la frittola (frattaglie elaborate e lessate), le rascature (crocchè e panelle) e le stigghiola (budella di agnello arrostite). I piatti tipici del messinese sono il pidone (pane rustico a mezza luna fritto e al forno, condito con scarola, tuma, acciughe sotto sale e pomodoro), la pignolata e la focaccia.

FESTE E TRADIZIONI SICILIANE
- Festa di Sant'Agata della Città di Catania. Si celebra dal 3 al 5 febbraio (martirio della Santa catanese) ed il 17 agosto (ritorno a Catania delle spoglie della Santa);
- Festa di Santa Rosalia a Palermo. Si celebra il 15 luglio e commemora la sconfitta della peste;
- Festa di Santa Lucia a Siracusa. Si celebra il 13 e il 20 dicembre.
- Processione dei Misteri a Trapani. Si celebra ogni Venerdì Santo.
- Il Carnevale è festeggiato in Sicilia con manifestazioni tra le più belle e caratteristiche a livello nazionale. Particolarmente note sono quelle di Paternò, Valderice, Acireale, Misterbianco, Sciacca, Palazzolo Acreide, Termini Imerese e Regalbuto.  
- Opera dei Pupi. E’ un tipo di teatro delle marionette . Grazie ai cuntastori, i pupi, che rappresentano i personaggi del ciclo carolingio, mettono in scena le storie della Chanson de Roland, dell'Orlando furioso e della Gerusalemme liberata. Il personaggio principale è il cavaliere Orlando. Culla dell'Opera dei Pupi è Palermo dove sono presenti numerosi teatri oltre ad un museo ed una scuola famosa. Altro importante centro è Acireale. Le marionette sono appunto dette pupi (dal latino "pupus" che significa bambino).
- Targa Florio tra le strade di Caltanissetta e Palermo. Evento internazionale automobilistico nato nel 1906.
Tra le feste cittadine più importanti figurano anche la Festa della Madonna della Lettera a Messina, la Festa della Settimana Santa a Caltanissetta, la Festa di San Giorgio a Ragusa Ibla, la processioni del Venerdì Santo a Enna, la processione vivente della passione a Marsala, la Festa di San Sebastiano ad Acireale, la Festa di San Giacomo a Caltagirone, la Festa della Madonna a Trapani, la Festa della Madonna della Visitazione a Enna, la Festa del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione a Cefalù e la Festa di Sant'Anna a Castelbuono

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Immobili 1 - 1 di 1
DAMMUSO IN VENDITA PANTELLERIA SICILIA
Rif. 1342

"DAMMUSO PANTELLERIA"

DAMMUSO IN VENDITA A PANTELLERIA, SICILIA

  • Posizione: Fronte mare
  • Condizioni: Ristrutturato
  • Superficie: 100 mq
  • Camere: 4
  • Terreno: 1500 mq
  • Piscina: no

PANTELLERIA - TRAPANI - SICILIA

Nell’affascinante Pantelleria, in zona esclusiva fronte mare, dammuso con giardino di 1500 mq in vendita. La proprietà è composta da un dammuso pantesco, villa residenziale tipica di Pantelleria, da un garage ed un annesso ad uso magazzino. Il dammuso è in perfetto stato e vanta terrazze con vista panoramica, ideali per pranzi e cene all’aperto.

 
EUR 880.000,00
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