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CONVENTI E MONASTERI: DA LUOGHI DI FEDE A HOTEL DI LUSSO


  • Pubblicata il 04/09/2020

L’Italia, con la sua storia millenaria, è punteggia in quasi egual misura da castelli e monasteri. Terreno di conquista per le nazioni d’Europa, l’Italia ha sempre avuto il pregio di essere la sede del Papato e questo ha portato le popolazioni della penisola a sviluppare una forte religiosità. Conventi e monasteri sorsero fin dal primo medioevo (a partire già dal IV secolo) e divennero rapidamente dei veri e propri centri di aggregazione per le popolazioni delle campagne che potevano così scambiare beni e servizi con i monaci. Allontanandosi dalle città, i monasteri raggiungevano spesso le dimensioni di piccoli villaggi, in tutto e per tutto autosufficienti, ed erano ideali per quei monaci che cercavano un ritiro spirituale dove poter vivere a contatto con il Divino.

Con l’avvento degli stati nazionali, prevalentemente a seguito della Rivoluzione Francese (1789) le proprietà della Chiesa entrarono in un periodo di decadenza e furono spesso espropriate in nome dello stato. I primi espropri in massa furono ordinati dalle amministrazioni napoleoniche a inizio Ottocento, salvo poi essere spesso annullate con il ripristino dello status quo ante-Rivoluzione (1815). Il Regno d'Italia, nella sua lunga diatriba con il Papa che si era visto sottrarre tutti i possedimenti, procedette a numerosi espropri a partire dal 1870 quando ormai i conventi erano poco più che l’ombra di ciò che erano stati in passato.

In tempi più recenti, numerosi imprenditori e appassionati hanno preso a cuore alcuni di questi edifici e si sono adoperati per ristrutturarli e convertirli spesso in bellissimi hotel o agriturismi in cui si può ancora avvertire la presenza della divinità.


ABBAZIA ORVIETANA

Rif. 1771 - Orvieto, Terni, Umbria


Questo imponente monastero, le cui prime tracce sembrerebbero riconducibili al VI secolo d.C. nella forma di una grande chiesa romanica, è il frutto di opere susseguitesi nel corso dei secoli. L’antica chiesa romanica non è sopravvissuta al passare dei secoli ed è stata poi sostituita da edifici più recenti, ben visibili tutt’oggi. L’elemento che spicca nel complesso è però l’imponente campanile dodecagonale: la struttura (alta oltre 28 m) fu voluta dalla celebre Matilde di Canossa nel 1103 e divenne un elemento d’inspirazione per l’architettura religiosa orvietana. Qualche anno dopo, all’interno della città di Orvieto, il papa Onorio II ordinò la realizzazione di una torre identica in tutto e per tutto a quella dell’abbazia.

L’abbazia fu interamente ristrutturata nel secolo scorso. L’edificio era in condizioni piuttosto precarie e ha necessitato di imponenti opere di conservazione, particolarmente in quelle aree non ricostruibili. La torre, il cui coronamento era stato pesantemente danneggiato, è stata ricostruita filologicamente usando come modello la sua gemella all’interno della città di Orvieto.

A oggi, l’edificio è un lussuoso hotel con 29 camere circondato da oltre 11 ettari di terreno che garantiscono ottima privacy e ospitano una piscina e un campo da tennis. Di particolare pregio è il bellissimo refettorio, costituito da un grande salone con volte in pietra, che viene attualmente usato come sala conferenze. I resti dell’antica chiesa e il cortile interno del monastero sono ideali per organizzare eventi e cerimonie all’aria aperta.


CONVENTO UMBRIA

Rif. 1401 - Todi, Perugia, Umbria


Questo splendido monastero è parte di un grande insieme di conventi ed edifici religiosi sorti lungo le vie che portavano i pellegrini a Roma. Sicuramente esistente agli inizi dell’XI secolo, la prima menzione ufficiale del complesso è datata al 1207 quando il papa rinnova la protezione apostolica a tale Egidio, rettore del monastero. Il monastero crebbe lentamente fino alla metà del XIV secolo quando la devastante epidemia di peste del 1348 colpì l’Europa, portando la mortalità a livelli mai visti prima. Dopo varie vicissitudini, il monastero fu definitivamente espropriato dallo stato italiano nel 1860 e abbandonato.

Passato nelle mani di privati nella prima metà del Novecento, l’edificio fu ristrutturato con grande cura. Nel corso degli anni, il grande complesso è stato più volte oggetto di interventi di rifinitura e manutenzione ed è stato poi convertito in una bellissima attività ricettiva. Tutt’oggi l’edifico ospita un boutique hotel con 18 camere per gli ospiti e splendidi spazi esterni dove rilassarsi, tra cui il caratteristico chiostro con arcate perimetrali tipico dei monasteri medievali. Il giardino all’italiana, finemente curato, permetterebbe anche di costruire una piscina a uso degli ospiti al posto di quella già presente ma di ridotte dimensioni. Tutto attorno all’edificio, 9 ha di bosco garantiscono ottima privacy e quiete.


ABBAZIA SENESE

Rif. 1757 - Siena, Siena, Toscana


Situata sulle colline della campagna senese, questa imponente abbazia fu costruita nel 1085 per l’Ordine Vallombrosano. Con il tempo, quello che era un piccolo monastero divenne il nucleo di un immenso feudo, con enormi distese coltivate e artigiani al proprio servizio. Tra il XII e il XVI secolo l’abbazia prosperò, anche merito della Repubblica Senese che le garantì una certa autonomia. Ma nulla dura per sempre e quando Firenze sconfisse l’eterna rivale a metà del Cinquecento, l’abbazia entrò inevitabilmente nei possedimento dei Medici.

Cominciò un lungo periodo di decadenza che si protrasse fino al XIX secolo quando l’ordine monastico abbandonò definitivamente la struttura che fu ceduta quindi a privati per la prima volta nel 1830. Gli attuali proprietari acquistarono l’abbazia nel 1989 e ne hanno curato l’attento restauro che ha saputo preservare inalterata l’anima del luogo. I lavori sono durati svariati anni e hanno portato alla creazione di un hotel diffuso con l’abbazia al centro e ben 11 casali disseminati su oltre 800 ettari di terra per un totale di 98 camere.


VILLA SAN GIMIGNANO

Rif. 871 – San Gimignano, Siena, Toscana


La storia di questo imponente monastero è profondamente legata a quella della città di San Gimignano. Il centro si trovava infatti lungo una delle più importanti vie di comunicazione attraverso l’Italia, ma il Trecento causò il declino della città a seguito della disastrosa epidemia di peste. Con il Rinascimento San Gimignano riprese vigore e nel giro di un secolo la città riprese a prosperare. Fautori della ripresa furono i monaci cappuccini che aiutarono a più riprese la popolazione che riconoscente si impegnò a realizzare, nel 1588, un imponente convento come forma di ringraziamento.

Il convento si espanse rapidamente e assunse la forma moderna nel corso del Settecento, finchè le truppe napoleoniche calate in Italia non depredarono l’edificio che venne quindi abbandonato. Agli inizi del novecento, la struttura rientrava nei possedimenti della nota famiglia Guicciardini che ne aveva fatto una lussuosa residenza privata di campagna. In tempi recenti la villa è stata acquistata dagli attuali proprietari che la hanno magistralmente ristrutturata per farne un lussuoso hotel con 20 camere. Il parco dell’hotel, in particolare, è stato curato da uno degli allievi del famoso paesaggista Pietro Porcinai.



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